Ciao ragazzi, spero qualcuno di voi può aiutarmi ad avere delle chiarezze. Quest'anno, maggio 2010 ho fatto il 730 ed è riusultato che ero a debito di ben 700 euro che nel mese di luglio e questo mese mi sono state trattenute. Premetto che ho lavorato con agenzie iterinali e con le aziende sempre con contratti a termine. Ora l'ultima scadenza è a dicembre 2010 con un contratto firmato in marzo 2010. La mia paura è che a gennaio mi venga trattenuto qualcosacredo di no perchè ho saldato tutto. Voi che dite?
Il 730 di cui parli si riferisce ai redditi del 2009. Probabilmente nel 2009 hai avuto rapporti di lavoro frammentati per cui i datori di lavoro hanno applicato le ritenute come se il loro fosse l'unico lavoro svolto non tenendo conto degli altri. Questo ha portato ad un debito sul 2009 quando il calcolo ha invece tenuto della somma di tutti i redditi. Nel 2010 il datore di lavoro dovrebbe aver applicato le ritenute mese per mese. Inoltre, se non hai barrato l'apposita casella, dovresti aver pagato pure gli acconti (ma questo lo puoi sapere solo tu che hai in mano il 730). Se hai pagato anche gli acconti e il datore di lavoro attuale ti ha fatto le trattenute nel modo corretto dovresti andare a credito. Inoltre a gennaio, se non hai contratto che trattenute ti possono fare? e dove? sulle competenze di dicembre potrebbe esserci un conguaglio solo per straordinari o cose del genere ma difficilmente di importo elevato e solo se hai avuto compensi extra rispetto alla paga normale.
Il saldo del mod 730/2010 viene effettuato direttamente dal sostituto nel mese di luglio 2010. A questo poi si aggiungono gli acconti sul reddito 2010 (se dovuti) da pagarsi in due volte, a luglio e Novembre sempre dello stesso anno, cioè 2010.A gennaio 2011 non ti possono prelevare più nulla ne a titolo di imposte 2009 ne a titolo di acconti 2010. Buona giornataDaniela
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2011年5月23日星期一
2011年5月14日星期六
Berlusconi's girl problem
"Due uomini di mezza età sono in piedi sotto le luci, uno fa penzolare da una cintura una treccia d'aglio vagamente fallica. Una donna striscia sul pavimento sullo stomaco, con un costume di paillettes, la scollatura profondissima e il tanga. La prende in mano e se lo strofina sulla faccia. 'Dai, girati, fammi dare un'occhiata' dice l'altro uomo, e le tocca il sedere". "Questo è il prime time in Italia", scrive Newsweek di questa settimana in un lungo articolo che partendo dal "problema di Berlusconi con le donne" allarga l'analisi alla condizione femminile nel nostro paese.
"E' ineluttabile la parata pruriginosa, un'espressione del marciume che ora è evidente proprio ai vertici del governo, un riflesso del problema più profondo della società rispetto al ruolo in via di evoluzione delle donne", scrive Newsweek a proposito di alcuni programmi della tv italiana.
"Berlusconi's girl problem"
Il titolo campeggia sulla copertina di Newsweek del 22 novembre, su un paio di gambe femminili con i tacchi a spillo. "La sua cultura dell'harem sta minando l'economia italiana e il suo stesso governo" scrive l'occhiello. All'interno, una foto di Berlusconi appare sull'indice a pagina 5, che di articoli ne segnala due. Il primo di Barbie Nadeau titola "Il problema con le donne dell'Italia; per Berlusconi, l'eguaglianza di genere è una barzelletta". Il secondo di Jacopo Barigazzi titola "Silvio si fa buttar giù" (Silvio gets taken down): "l'ultimo scandalo sessuale è solo uno dei problemi di Berlusconi".
Crolla Pompei e non solo
Il settimanale dedica quattro pagine alle vicende italiane. Il secondo articolo ripercorre le ultime vicende italiane, partendo però dal crollo di Pompei: "il ministro in carica dei siti archeologici, quando gli hanno chiesto se si sarebbe dimesso, ha risposto che non era responsabile. E' cos che funziona il governo in Italia. Nessuna responsabilità. Nessuna vergogna. Nessuna attenzione a un paese che si sbriciola". E aggiunge: "Per quasi vent'anni l'Italia praticamente non è cresciuta e nessuno accetta la colpa".
Non è un paese per donne
Il primo articolo invece è dedicato alla cultura delle donne in Italia, con una paginata fotografica di donne seminude in tv e la descrizione scorante del "prime time" di Striscia la Notizia.
Da qui l'analisi della situazione della donna nella società italiana: "i titoli dei giornali raccontano senza sosta di modelle adolescenti, escort pagate, danzatrici del ventre marocchine con il premier 74enne Silvio Berlusconi, mentre i media dicono a chiare lettere che gli uomini sono uomini, e le donne sono manichini". E osserva: "i boicottaggi, le proteste e anche le lamentele sono rare, e se ci sono, pochi le ascoltano". Una situazione secondo l'articolista che Berlusconi "potrebbe aver progettato" dato il suo ruolo di "con il 95% del mercato televisivo sotto il suo controllo".
Oggetti sessuali
Per questo "è difficile sovrastimare la sua influenza cumulativa sul modo in cui le donne italiane sono viste e vedono loro stesse. Cos come i risultati negativi per l'Italia: mentre altri paesi europei promuovono attivamente l'uguaglianza di genere come un fondamentale della prosperità nazionale, Berlusconi ha guidato la carica nella direzione opposta, mettendo a tacere efficacemente le donne con la creazione di un modo in cui sono viste prima di tutto come oggetti sessuali piuttosto che pari grado professionali".
Cosa fanno le donne in Italia
Il lungo articolo analizza anche i dati sul mondo delle donne (a partire per esempio dal tempo dedicato ai lavori domestici, 21 ore la settimana, "più di qualunque altro paese europeo salvo polacche e slovene"), parlando delle difficoltà delle donne madri. E chiude: "E' chiaro che la caduta di Berlusconi, se avverrà, indebolirà il velenoso collegamento fra la politica, i media e la discriminazione di genere. Ma perchè ci siano reali progressi bisognerà riprogrammare il modo di pensare degli italiani di ambo i sessi. E non basterà cambiare canale".
Da salvare
Nel quadro degli articoli sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e la situazione delle donne in Italia, il sito online di Newsweek ha messo in pagina anche una carrellata della "donne che sfidano gli stereotipi" sotto il titolo "Non solo le ragazze di Berlusconi". Volti del presente e del passato, perché "non tutte le donne italiane sono celebrate per il seno o per la capacità di cucinare una bella cena domenicale. Il paese ha una ricca storia di donne che vanno contro gli stereotipi e affrontano l'establishment in molti settori diversi. Eccone appena un assaggio". Le foto sono della femminista Anna Maria Mozzoni (1837-1920), Anna Magnani, Rita Levi Montalcini, Sophia Loren, Oriana Fallaci, Sonia Gandhi, Miuccia Prada, Isabella Rossellini, Donatella Versace, le tre sorelle Antinori, Carla Bruni, Emma Marcegaglia, Rosaria Capacchione.
Curisosamente, non Federica Pellegrini, che compare nella foto con il premier Silvio Berlusconi.
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"E' ineluttabile la parata pruriginosa, un'espressione del marciume che ora è evidente proprio ai vertici del governo, un riflesso del problema più profondo della società rispetto al ruolo in via di evoluzione delle donne", scrive Newsweek a proposito di alcuni programmi della tv italiana.
"Berlusconi's girl problem"
Il titolo campeggia sulla copertina di Newsweek del 22 novembre, su un paio di gambe femminili con i tacchi a spillo. "La sua cultura dell'harem sta minando l'economia italiana e il suo stesso governo" scrive l'occhiello. All'interno, una foto di Berlusconi appare sull'indice a pagina 5, che di articoli ne segnala due. Il primo di Barbie Nadeau titola "Il problema con le donne dell'Italia; per Berlusconi, l'eguaglianza di genere è una barzelletta". Il secondo di Jacopo Barigazzi titola "Silvio si fa buttar giù" (Silvio gets taken down): "l'ultimo scandalo sessuale è solo uno dei problemi di Berlusconi".
Crolla Pompei e non solo
Il settimanale dedica quattro pagine alle vicende italiane. Il secondo articolo ripercorre le ultime vicende italiane, partendo però dal crollo di Pompei: "il ministro in carica dei siti archeologici, quando gli hanno chiesto se si sarebbe dimesso, ha risposto che non era responsabile. E' cos che funziona il governo in Italia. Nessuna responsabilità. Nessuna vergogna. Nessuna attenzione a un paese che si sbriciola". E aggiunge: "Per quasi vent'anni l'Italia praticamente non è cresciuta e nessuno accetta la colpa".
Non è un paese per donne
Il primo articolo invece è dedicato alla cultura delle donne in Italia, con una paginata fotografica di donne seminude in tv e la descrizione scorante del "prime time" di Striscia la Notizia.
Da qui l'analisi della situazione della donna nella società italiana: "i titoli dei giornali raccontano senza sosta di modelle adolescenti, escort pagate, danzatrici del ventre marocchine con il premier 74enne Silvio Berlusconi, mentre i media dicono a chiare lettere che gli uomini sono uomini, e le donne sono manichini". E osserva: "i boicottaggi, le proteste e anche le lamentele sono rare, e se ci sono, pochi le ascoltano". Una situazione secondo l'articolista che Berlusconi "potrebbe aver progettato" dato il suo ruolo di "con il 95% del mercato televisivo sotto il suo controllo".
Oggetti sessuali
Per questo "è difficile sovrastimare la sua influenza cumulativa sul modo in cui le donne italiane sono viste e vedono loro stesse. Cos come i risultati negativi per l'Italia: mentre altri paesi europei promuovono attivamente l'uguaglianza di genere come un fondamentale della prosperità nazionale, Berlusconi ha guidato la carica nella direzione opposta, mettendo a tacere efficacemente le donne con la creazione di un modo in cui sono viste prima di tutto come oggetti sessuali piuttosto che pari grado professionali".
Cosa fanno le donne in Italia
Il lungo articolo analizza anche i dati sul mondo delle donne (a partire per esempio dal tempo dedicato ai lavori domestici, 21 ore la settimana, "più di qualunque altro paese europeo salvo polacche e slovene"), parlando delle difficoltà delle donne madri. E chiude: "E' chiaro che la caduta di Berlusconi, se avverrà, indebolirà il velenoso collegamento fra la politica, i media e la discriminazione di genere. Ma perchè ci siano reali progressi bisognerà riprogrammare il modo di pensare degli italiani di ambo i sessi. E non basterà cambiare canale".
Da salvare
Nel quadro degli articoli sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e la situazione delle donne in Italia, il sito online di Newsweek ha messo in pagina anche una carrellata della "donne che sfidano gli stereotipi" sotto il titolo "Non solo le ragazze di Berlusconi". Volti del presente e del passato, perché "non tutte le donne italiane sono celebrate per il seno o per la capacità di cucinare una bella cena domenicale. Il paese ha una ricca storia di donne che vanno contro gli stereotipi e affrontano l'establishment in molti settori diversi. Eccone appena un assaggio". Le foto sono della femminista Anna Maria Mozzoni (1837-1920), Anna Magnani, Rita Levi Montalcini, Sophia Loren, Oriana Fallaci, Sonia Gandhi, Miuccia Prada, Isabella Rossellini, Donatella Versace, le tre sorelle Antinori, Carla Bruni, Emma Marcegaglia, Rosaria Capacchione.
Curisosamente, non Federica Pellegrini, che compare nella foto con il premier Silvio Berlusconi.
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